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Urbanizzazione: due terzi del mondo in città entro il 2050

Un rapporto delle Nazioni Unite analizza l’urbanizzazione nelle prossime decadi. Entro il 2050 oltre il 68% della popolazione mondiale vivrà in città e megalopoli. La stima è di 2.5 miliardi di abitanti in più nelle città.

Entro il 2050, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, oltre il 68% della popolazione mondiale vivrà in città e megalopoli. Questo fenomeno di urbanizzazione sarà globale e coinvolgerà circa 2.5 miliardi di persone in più rispetto all’attuale situazione. Vediamo alcuni punti chiave:

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Benefici per il “Cuore” (Cittadino) in una Città Intelligente:

È evidente che una città intelligente ben progettata può portare a una migliore qualità della vita, maggiore sostenibilità e sicurezza e quindi minori costi ospedalieri. Prendendo spunto dal parallelismo tra il cuore e il cervello nel corpo umano e le città intelligenti, possiamo esaminare i benefici e le criticità che il “cuore” di una persona (cioè, il cittadino) potrebbe affrontare nel contesto di una città intelligente che viva una vita autonoma e prenda decisioni, adoperando Algoritmi, reti neurali, internet of Things, Big Data, Cloud Computing per gestire e analizzare tutti i flussi di dati generati all’interno della struttura. Il tutto gestito dall’ intelligenza artificiale (IA generativa).

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Intelligenza artificiale nelle Smart City e nell’Industria 4.0: verso città più intelligenti, connesse e inclusive

Introduzione

L’intelligenza artificiale (IA) sta assumendo un ruolo sempre più cruciale nel ridisegnare il tessuto urbano e produttivo del nostro tempo. Dalle città intelligenti alla quarta rivoluzione industriale, le tecnologie basate su IA, in particolare i sistemi conversazionali come Chat GPT-4, stanno aprendo scenari che solo qualche anno fa sembravano fantascienza. È l’inizio di una trasformazione profonda: città più efficienti, industrie più flessibili, servizi più personalizzati.

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🌍 Energia del futuro e Smart Polis: tradizione, innovazione e svolta sostenibile

Dalle fonti rinnovabili alla città energeticamente intelligente

Abstract

La transizione energetica non riguarda soltanto la sostituzione delle fonti fossili con fonti rinnovabili. Riguarda il modo in cui la città produce, distribuisce, consuma e governa l’energia. Solare, eolico, idroelettrico, geotermia, biomasse, idrogeno ed energie marine rappresentano risorse fondamentali per ridurre l’impatto ambientale e costruire modelli urbani più resilienti. Nella Smart Polis Policentrica, l’energia diventa una infrastruttura distribuita: ogni distretto può contribuire alla produzione, all’efficienza, all’accumulo e alla gestione intelligente delle risorse, superando la dipendenza da modelli energetici centralizzati e fragili.

L’energia come fondamento della città futura

Ogni modello di città dipende dal modo in cui produce e utilizza energia.

Le città moderne consumano energia per illuminare strade, alimentare edifici, muovere persone e merci, gestire reti idriche, servizi digitali, scuole, ospedali, imprese, abitazioni, impianti pubblici e infrastrutture tecnologiche. Senza energia, la città si ferma.

Per molto tempo questo bisogno è stato soddisfatto soprattutto attraverso fonti non rinnovabili: carbone, petrolio, gas e combustibili fossili. Fonti potenti, certamente, ma anche limitate, inquinanti e responsabili di impatti ambientali profondi.

La crisi climatica, l’inquinamento urbano, la volatilità dei mercati energetici e la fragilità delle reti centralizzate mostrano oggi la necessità di cambiare prospettiva.

La transizione energetica non è più una scelta accessoria. È una condizione per rendere la città più sostenibile, più autonoma, più resiliente e più capace di proteggere la qualità della vita dei cittadini.

Nella Smart Polis Policentrica, l’energia non viene considerata solo come fornitura tecnica. Diventa parte della struttura urbana, della governance, della sostenibilità e dell’equilibrio tra i distretti.

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